Forse non tutti sanno che la prestigiosa Villa Piccolomini (nota anche come Villa del Sole), con i suoi 24 ettari di parco, sita a Roma,in via Aurelia Antica 164, fu, per volontà testamentaria del conte-attore Nicolò Piccolomini, donata alla categoria degli attori, affinché diventasse "una casa di riposo per artisti drammatici indigenti" (art. 1 statuto).
Morto il conte Piccolomini nel 1943 ed eretto il lascito a Ente Morale per Regio Decreto, solo nel 1953 la costituita Fondazione Piccolomini entrò in possesso dei suddetti beni.
La Fondazione Piccolomini è una IPAB (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza), benché conservi tutte le caratteristiche di una Fondazione privata, essendo nata dall’impegno di solidarietà e carità di un privato che, per assicurare il perseguimento degli scopi statutari, l'ha dotato di mezzi economici idonei e sufficienti (beni immobili e mobili).
La Fondazione Piccolomini è un ente autonomo, amministrato da un Consiglio di Amministrazione.
Nel 1989 venne modificato lo statuto originario e in particolare l'art. 11 che nella nuova versione prevede la costituzione del Consiglio di Amministrazione composto da 5 membri: il Presidente dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, o persona da esso designata, 3 membri nominati dalla Regione Lazio, uno dei quali designato dai rappresentanti sindacali degli artisti drammatici, 1 membro designato dal Sindaco di Roma.
Dopo qualche decennio di poco fervida attività, favoritismi e mancata opposizione alle usucapioni di terreno, nel 2003 si insediò un CdA (a presidenza Aurigemma (FI) e con l'attore Gianpiero Bianchi tra i consiglieri), il quale lottò con grande energia per risanare la situazione di degrado che si era venuta a creare e per adempiere finalmente ai compiti statutari della Fondazione che all'art. 1 dello Statuto recita: "La Fondazione... ha per scopo in ricovero e mantenimento di artisti drammatici, di ambo i sessi, inabili al lavoro, nonchè elargizioni ad artisti drammatici indigenti."
A tale scopo, il 18 maggio 2005 venne sfrattata dalla Villa del Sole la Coop. Dionysa diretta dalla Sig.ra Maria Nicoletta Gaida, risolvendo il contratto per grave inadempienza nell'utilizzo dell'immobile, ritardato pagamento, mancata realizzazione di opere, utilizzo difforme delle strutture.
Cominciavano a vedersi i benefici effetti dell' opera di bonifica Aurigemma-Bianchi (finalmente furono fatte elargizioni ad attori indigenti, furono riscossi regolari affitti, ci si oppose alle usucapioni etc.).
Nell'autunno 2005, la Fondazione, in seguito alla tragica scomparsa di Gianpiero Bianchi, e alle dimissioni pilotate dei consiglieri Alecci (DS) e Rocca, fu commissariata dalla nuova giunta regionale a presidenza Marrazzo.
Il commissario straordinario, Luca Voglino, con mandato scaduto il 31/12/2006 e puntualmente rinnovato, ignorando il dettato dello statuto e il suo spirito, che prevede l'utilizzo della villa a beneficio degli artisti drammatici indigenti, e gli accordi con il Comune di Roma, che prevedono l'apertura al pubblico della villa nei giorni festivi, ha firmato una convenzione con la Regione Lazio per l'uso della Villa come sua sede di rappresentanza.
E nella Villa è entrata, dal 2006 e su invito del Presidente della Regione e a titolo gratuito, anche la Fondazione delle Regioni del Mediterraneo.
Per fare spazio a quest'ultima si sono sgomberate le sale e le pertinenze della Villa e l'ufficio della Fondazione Piccolomini è stato relegato nella casa del custode.
Nel corso del commissariamento straordinario sono stati nominati tre dei cinque consiglieri del nuovo CdA della Fondazione Piccolomini:
il Sindaco Veltroni, nel febbraio del 2008, designa il proprio rappresentante nella persona della dott.ssa Anna Maria Albano;
i sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil, nel marzo dello stesso anno, designano l'attrice Benedetta Buccellato;
la Presidenza dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, nell'agosto del 2008, designa il Maestro Lorenzo Salveti.
Continuano a mancare i due consiglieri di nomina regionale.
Nel gennaio del 2008, il capogruppo dei Socialisti Riformisti alla Regione, Donato Robilotta, presenta due interrogazioni urgenti per conoscere la situazione della Fondazione Nicolò Piccolomini per l’Accademia di Arte Drammatica. Cinque mesi dopo l’assessore agli Affari Istituzionali Daniele Fichera non chiarisce affatto la situazione. Dichiara che ci sono difficoltà a nominare i due membri regionali e che le elargizioni agli artisti indigenti sono state bloccate da tutta una serie di contenziosi.
Nel dicembre del 2008 le elargizioni riprendono dopo due anni di fermo.Sono solo 33, per l'esiguo totale di 21.285 euro.
Nel frattempo Villa Piccolomini continua a vivere esclusivamente come sede di rappresentanza della Regione Lazio (ricevimenti, convegni, corsi di cucina, pranzi e così via).
Il commissario Voglino, nel dicembre 2008,rinnova la convenzione per la quale la Regione Lazio può disporre della Villa per 300 giorni l'anno (in pratica tutto l'anno). Costo per la Regione: 250.000 euro, un prezzo decisamente fuori mercato per una proprietà così grande e prestigiosa. Considerando che tutte le spese (manutenzione, tasse, stipendi dei dipendenti ecc.) sono a carico della Fondazione, rimane ben poco da elargire tra gli attori indigenti.
Il Comitato, nel corso di questi anni, ha più volte chiesto alla Regione Lazio il ritorno alla normalità, l'interruzione, cioè, del commissariamento straordinario e l'insediamento di un Consiglio di Amministrazione che possa finalmente perseguire i due scopi statutari della Fondazione.
Dopo reiterati incontri, esposti alla procura della Repubblica e richieste scritte (anche da parte delle Organizzazioni sindacali),l'assessore Fichera, nel febbraio del 2009, dichiara che il nuovo CdA verrà insediato in aprile.
Il commissario Voglino, nel frattempo, firma una relazione in cui dichiara il nulla osta al ritorno del CdA.
La pratica Piccolomini giace per un paio di mesi sulla scrivania del presidente Marrazzo:"Il CdA verrà nominato in tempi brevi".
Il 25 maggio il Comitato Gianpiero Bianchi occupa la Villa. La richiesta è quella della nomina immediata del consiglio di Amministrazione. La Regione Lazio fa sapere che in un paio di giorni le nomine verranno fatte e ufficializzate. Il 28 maggio, il presidente Marrazzo, di ritorno da un viaggio all'estero, firma il decreto di nomina dei due consiglieri regionali: Luca Voglino, l'attuale commissario, e Piero Bianchi. Con la nomina già fatta dal Sindaco Veltroni ( confermataci nel dicembre del 2008 dal capo gabinetto del Campidoglio Sergio Gallo) sembra che si sia arrivati finalmente a scrivere la parola "fine"...Non è così! Ennesimo colpo di scena:il Sindaco Alemanno non accetta la nomina del predecessore Veltroni e vuole nominare un proprio consigliere. Ma i mesi passano e la nomina non arriva. E senza il quinto e ultimo consigliere non si può insediare il consiglio di amministrazione.
Finalmente, nel settembre del 2009, arriva la notizia che tutti e cinque i consiglieri sono stati nominati.
Il 7 ottobre 2009 si riunisce il nuovo Consiglio di Amministrazione.
Viene eletto Presidente l'ex commissario straordinario, Luca Voglino.
Ma la tanto auspicata normalità tarda ad arrivare.
Scoppia lo scandalo Marrazzo e all'interno del cdA cominciano a nascere posizioni molto divergenti e tanto insanabili che, a distanza di pochi giorni, si dimettono sia il Presidente Voglino che il consigliere Bianchi.
Subentra, dopo poco tempo, un nuovo consigliere, il dott. Carlo Rossi, dirigente della Regione Lazio, e, ad aprile del 2010 il quinto consigliere, il dott. Giovanni Franco, anch'esso dirigente della Regione.
Nell'attesa della composizione dell'intero CdA, la Presidenza è assunta dal consigliere più anziano, il dott. Adalberto Baldoni.
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Il 3 maggio del 2010, il CdA elegge all'unanimità Benedetta Buccellato quale nuova Presidente della Fondazione Piccolomini.