DOCUMENTO 11
Testo della convenzione tra la Regione Lazio e la Fondazione Piccolomini per il 2009
CONVENZIONE
TRA
la Fondazione NICOLO' PICCOLOMINI PER L'ACCADEMIA DI ARTE
DRAMMATICA (C.F. 80179710589) con sede in Roma alla Via Aurelia
antica n.I64) di seguito denominata :”Fondazione”, rappresentata dal Dr.
Luca Voglino, in qualità di Commissario straordinario
E
la Regione Lazio ( C.F. 80143490581) - Dipartimento Territorio, con sede in
Roma Via Rosa Raimondi Garibaldi 7 rappresentata dal dr. Maurizio Pucci
in qualità di Direttore della Direzione regionale Attività della Presidenza-
Protezione civile per la stipula del presente atto, giusta Deliberazione di
Giunta regionale n.160 del 31 marzo 2006) di seguito denominata
"Regione".
PREMESSA
- La Fondazione trae origine dal testamento 2 settembre 1939 del fu
Nicolò Piccolomini ed ha come scopo "il ricovero e il mantenimento
di artisti drammatici, di ambo i sessi, inabili al lavoro, nonché
elargizioni ad artisti drammatici indigenti";
-la Fondazione è proprietaria dell'immobile sito in Roma alla Via
Aurelia antica 164, composto di più corpi di fabbrica ed annesso
terreno;
-la Fondazione manifesta, compatibilmente con il proprio scopo, la
propria disponibilità a concedere alla Regione l'utilizzazione
dell’immobile sopra descritto e del relativo mobilio di arredo per fini
di comunicazione istituzionale, riservandosi oltre all’uso esclusivo di
una porzione della proprietà, la possibilità di poter continuare a
svolgere manifestazioni culturali in situ, coerentemente con le
proprie finalità statutarie;
-la Regione ha necessità e interesse a destinare l'immobile ad una
pluralità di funzioni oltre che a sede della "Commissione
Intermediterranea - Conferenza delle Regioni periferiche marittime
d’Europa ed in particolare a luogo di incontro culturale e di
confronto politico- programmatico tra le diverse Regioni del
Mediterraneo per lo sviluppo di iniziative coordinate e condivise, in
conformità con quanto indicato nella D.G.R. n.160 del 31 marzo
2006;
-con la presente convenzione le parti intendono formalizzare le
condizioni e i termini dei servizi forniti dalla Fondazione, in
particolare l'utilizzo, da parte della Regione, dell'immobile e del
relativo mobilio di proprietà della Fondazione.
Ciò premesso e in attuazione della determinazione del Dipartimento
Territorio, Direzione regionale Attività della Presidenza-Protezione civile,
Area Affari istituzionali n. B4906 del 15.10.2009, in data odierna, tra le
suddette parti, si conviene quanto segue:
ART. l
La Fondazione concede alla Regione l'uso dell'immobile descritto in
premessa, nonché degli arredi ivi esistenti, per lo svolgimento delle attività
di comunicazione e di rappresentanza istituzionale e per le attività indicate
nella D.G.R n.160 del 31 marzo 2006.
Deve intendersi esclusa dalla presente convenzione la porzione di proprietà
comprendente la casa del custode e l'annessa area a giardino, già identificata
negli spazi descritti nella precedente convenzione registrata presso l'Ufficio
Entrate Roma 3 Rep. n. 13259 serie 3 del 18 ottobre 2006.
ART. 2
La Fondazione, riservando alla Regione parte dell 'immobile' per le finalità di cui alla presente convenzione, potrà continuare a svolgere nel sito le attività previste dal proprio Statuto, previa comunicazione alla Regione delle stesse, per la verifica della loro compatibilità con le attività istituzionali individuate dalla D.G.R n. 160/2006.
ART. 3
Tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’ immobile sono
ad esclusivo carico della Fondazione.
Sono altresì a carico della Fondazione gli oneri e le spese per le riparazioni
e l'eventuale ripristino del mobilio di arredo in conseguenza di deperimento
d'uso.
La Fondazione garantirà altresì i servizi di giardinaggio e i servizi di portineria e di custodia.
Restano a carico della Regione le spese per la fornitura dell’energia elettrica,
dell’acqua, del riscaldamento, del telefono.
ART. 4
A titolo di corrispettivo per le obbligazioni assunte dalla Fondazione nella
presente convenzione, la Regione verserà, in unica soluzione, l'importo di
€300.000,00 (trecentomila).
Il pagamento delle somme dovute per effetto della presente convenzione
dovrà essere eseguito mediante bonifico sulle coordinate di banca intestate
alla Fondazione, indicate dalla Fondazione stessa con comunicazione scritta.
ART. 5
La presente convenzione, senza soluzione di continuità con la precedente,
scadrà il 31 dicembre 2009.
ART. 6
Le parti contraenti possono addivenire al rinnovo della presente convenzione
per un periodo non superiore a 12 (dodici) mesi.
ART. 7
La Regione non potrà apportare alcuna modifica innovazion e o
trasformazione dei locali, delle pareti, dei pavimenti, dei serramenti nonché
degli impianti e degli arredi, senza il preventivo consenso scritto della
Fondazione.
La Regione si obbliga altresì a non introdurre strumenti e/o arredi nei locali
che ne rendano disagevole l'utilizzo .
ART. 8
La Fondazione provvederà al pagamento delle imposte annuali, con esonero
per la Regione da responsabilità derivanti dal mancato versamento delle
imposte.
ART. 9
Qualunque modifica alla presente convenzione che integri i patti in essa
contenuti, non può aver luogo e non può essere ritenuto valido se non con
atto scritto.
ART. l0
Le parti si autorizzano reciprocamente a comunicare a terzi i propri dati
personali, in relazione agli adempimenti connessi con il presente rapporto.
ART. II
Per tutte le controversie derivanti dall’interpretazione o dall’ esecuzione della presente convenzione è competente il Foro di Roma.
Per tutto quanto non disciplinato dalla presente convenzione, si rinvia a
quanto disposto dal Codice civile.
Letto, approvato e sottoscritto
Roma, ............................................
per la Fondazione Nicolò Piccolomini
per l’ Accademia di Arte drammatica
per la Regione Lazio
Il Direttore della Direzione
Attività della Presidenza - Protezione civile
(dr. Maurizio Pucci)
_______________________________________
DOCUMENTO 10
Roma, 5 maggio 2009
All'on. Daniele Fichera
Assessore agli Affari Istituzionali
Enti Locali e Sicurezza
Gentile assessore,
a distanza di tre settimane dalla comunicazione da Lei inviata, relativa all’intento di procedere
rapidamente alla ricostituzione degli organi di governo dell’Ipab Fondazione Piccolomini, non ha
fatto seguito alcun riscontro sia sull’avvio di tale procedura, sia sui tempi necessari affinché la
stessa possa essere avviata. Un dato importante quest’ultimo, che Lei stesso nella suddetta
comunicazione aveva formalmente richiesto alla Direzione Regionale.
Purtroppo stiamo constatando che i tempi necessari al ripristino della gestione ordinaria dell'Ipab,
paventati nel corso dei colloqui intercorsi nel mese di febbraio u.s., stanno progressivamente
dilatandosi con tutte le conseguenti criticità che questo può comportare nell’ambito della categoria.
Auspichiamo pertanto che tale annosa vicenda possa vedere una sua positiva conclusione,
ragionevolmente, entro il mese corrente. Qualora vi fossero impedimenti che non consentissero tale
percorso, siamo a chiederle, formalmente, di convocare un incontro con le scriventi OO.SS. per
poter avere elementi di approfondimento in merito.
sai@slc.cgil.it fai@forumartistiinterpreti.org uilcom@uilcom.it
Maurizio Fériaud Tonino Pavan Pierluigi Salvagni
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DOCUMENTO 9
Terza interrogazione al Presidente del Consiglio regionale del Lazio a firma dell'on. Donato Robilotta, capogruppo dei Socialisti Riformisti.
Al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio
On. Guido Milana
INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: nomina da parte della Regione Lazio dei membri del CdA dell’IPAB “Fondazione Nicolò Piccolomini per l’Accademia di Arte Drammatica”.
PREMESSO CHE
- lo Statuto dell’ IPAB “Fondazione Nicolò Piccolomini per l’Accademia di Arte Drammatica” prevede che il Consiglio di Amministrazione dell’Ente sia composto di 5 membri: il Presidente dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, o persona da esso nominata, 3 membri nominati dalla Regione Lazio, uno dei quali prescelto tra i rappresentanti sindacali degli artisti drammatici, 1 membro nominato dal Sindaco di Roma;
- l’IPAB “Fondazione Nicolò Piccolomini per l’Accademia di Arte Drammatica” dal 4 ottobre 2005 è sottoposta a Commissariamento, avvenuto con decreto del Presidente della Regione Lazio T0469 e scaturì dall’esigenza di garantire il corretto funzionamento dell’Ente a seguito dell’avvenuto decesso di un consigliere e delle dimissioni di altri due, la cui mancanza non consentiva al Consiglio di Amministrazione dell’IPAB in carica di validamente riunirsi e deliberare;
CONSIDERATO CHE
- nel mese di gennaio 2008 il Comune di Roma ha provveduto a designare il proprio rappresentante in seno al CdA dell’Ente;
- nel mese di marzo 2008 le rappresentanze sindacali degli artisti drammatici hanno provveduto a designare il proprio rappresentante;
- nel mese di agosto 2008 la Presidenza dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ha provveduto a designare il proprio rappresentante in seno al Cda dell’Ente:
- attualmente solo la Regione Lazio non ha provveduto ancora a designare i propri rappresentanti
TENUTO CONTO CHE
- la nomina da parte della Regione Lazio di 2 rappresentanti, così come previsto dallo Statuto, in seno al CdA in questione farebbe venir meno i presupposti per il mantenimento in essere del Commissariamento dell’IPAB in questione
VISTO CHE
- con l’interrogazione urgente a risposta immediata n. 13 del 27.09.2005 lo scrivente sollevava la questione dei commissariamenti delle IPAB, tra cui quello della “Fondazione Nicolò Piccolomini per l’Accademia di Arte Drammatica”;
- nella seduta n. 28 del 12 luglio 2006 del Consiglio regionale l’allora Assessore competente per materia, On. Brachetti, rispondendo all’interrogazione di cui sopra affermava testualmente: “Per quanto riguarda, invece, la Fondazione Piccolomini, dopo la nomina del Commissario, dott.
Luca Voglino, sono in corso le procedure per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione..”
PRESO ATTO CHE
- con l’interrogazione a risposta scritta n. 1091 dell’11.01.2008 lo scrivente chiedeva i “motivi per cui dopo oltre due anni di regime di commissariamento non si sia proceduto ancora alla nomina del Consiglio di Amministrazione dell’IPAB, anche solo per quelle nomine di competenza della Regione Lazio”;
- con nota prot. 485/98 del 7.05.2008 l’Assessore competente per materia, On. Daniele Fichera, rispondendo all’interrogazione di cui sopra affermava che il mantenimento in essere del commissariamento era utile per poter giungere alla necessaria composizione dei numerosi contenziosi in essere constatata l’esistenza di numerose e complesse problematiche di natura amministrativo-contabile in corso.
APPURATO CHE
- non ci dovrebbero più essere contenziosi che vedono protagonista l’IPAB in questione.
Il sottoscritto consigliere regionale Donato Robilotta
INTERROGA
il Presidente della Regione Lazio, On. Piero Marrazzo, e l’Assessore agli Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza, On. Daniele Fichera, per sapere:
- i reali motivi per cui la Regione Lazio, diversamente dagli altri Enti interessati, non abbia ancora provveduto a nominare i suoi rappresentanti in seno al Consiglio di Amministrazione dell’IPAB ““Fondazione Nicolò Piccolomini per l’Accademia di Arte Drammatica” così da far venir meno il commissariamento dell’Ente essendo venuti meno i presupposti che ne giustificavano il mantenimento.
Roma, 03.02.09>br>
Donato Robilotta
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DOCUMENTO 8
C o m u n i c a t o del Sai, Sindacato Attori Italiani.
Il giorno 26 gennaio u.s. una delegazione del SAI ha incontrato l’assessore regionale Daniele
Fichera, responsabile per gli affari istituzionali enti locali e sicurezza.
L’incontro, pur se informale, ha consentito alla delegazione di approfondire, con la figura
istituzionale preposta, la posizione della Regione Lazio relativa a Villa Piccolomini.
Il sindacato ha sottolineato nell’esposizione come non fosse più accettabile il permanere del
commissariamento per la gestione dell’ipab, oltre a non comprendere e condividere alcune
scelte operate dalla gestione commissariale, tra le quali, quella dell’esiguità delle somme
stanziate per il sussidio agli attori indigenti rispetto ai bilanci presentati.
L’assessore oltre a motivare, in modo a nostro avviso discutibile, le scelte sin qui operate ha
illustrato l’imminente percorso di trasformazione, imposto dalla legge, che riguarderà anche
Villa Piccolomini.
L’approfondimento su tale punto è stato particolarmente importante poiché su di esso e sulle
variabili tecniche, ma soprattutto politiche, che verranno adottate si delineerà la natura
futura dell’ipab.
Il sindacato ha espresso in quella sede il suo orientamento nel merito, ma a maggior ragione
ha sostenuto che tale percorso non può essere gestito senza ricercare il più ampio consenso
con la categoria, elemento per cui, è necessario in tempi brevissimi completare il Consiglio di
Amministrazione già in maggioranza nominato.
Su questo punto nodale l’assessore si è impegnato a comunicare, entro una decina di giorni
(dalla data dell’incontro) la posizione che avrebbe espresso il Commissario nella sua
relazione.
Il SAI ha avuto modo di tornare brevemente sull’argomento anche in un incontro, di natura
diversa, avuto con l’assessore regionale alla cultura spettacolo e sport Giulia Rodano il
giorno 30 gennaio. Al termine dei colloqui è stata nuovamente sottolineata l’attenzione e
l’attesa di tutta la categoria dello spettacolo sugli esiti delle scelte che il Presidente Marrazzo
e la Giunta opereranno sull’Ipab.
SAI-SLC CGIL, 2 febbraio 2009.
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DOCUMENTO 7
TESTO DELLA SEGNALAZIONE A "DILLO A MARRAZZO!"
Il Comitato Gianpiero Bianchi per Villa Piccolomini ha già espresso in questa sezione ( e l'hanno fatto anche numerosi attori, individualmente) la propria preoccupazione per il protrarsi del commissariamento straordinario della Fondazione Piccolomini.
Ad oggi, purtroppo, non è giunto alcun riscontro.
Il Comitato ribadisce che la Fondazione Piccolomini è l'unico beneficiario del lascito testamentario del conte Nicolò e che il suo statuto fissa come unico scopo della Fondazione il ricovero degli attori anziani e l'elargizione di sussidi economici per gli attori indigenti.
Gli attori italiani stanno seguendo con preoccupazione e allarme i continui rinnovi del commissariamento e chiedono l'immediata nomina, da parte della Regione Lazio, dei due consiglieri di propria competenza, essendo già stati nominati e/o designati gli altri tre: la dott.ssa Annamaria Albano, nominata dal Sindaco Veltroni, il Maestro Lorenzo Salveti, nominato dal Presidente dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, la dott.ssa Benedetta Buccellato, designata dalle Organizzazioni Sindacali di categoria.
Il Comitato chiede nuovamente al Presidente Marrazzo un incontro sui temi su indicati.
In attesa di un cortese riscontro si inviano distinti saluti,
il Comitato Gianpiero Bianchi per Villa Piccolomini
www.comitatogbianchi.it
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DOCUMENTO 6
TESTO DELLA MAIL INVIATA ALLA DOTT.SSA ANNAMARIA ALBANO
20 dicembre 2008
Gentile dott.ssa Albano,
solo ieri abbiamo ricevuto una comunicazione da parte del Capo di Gabinetto del Campidoglio in cui s'informava il nostro Comitato della sua nomina, il 23 gennaio scorso, a consigliere d'amministrazione della Fondazione Piccolomini.
Abbiamo avuto la notizia solo dopo aver sollecitato il Sindaco Alemanno, oltre che il Presidente Marrazzo dal quale, invece, non abbiamo avuto fin qui alcun riscontro.
Chi le scrive, nella qualità di attrice, è stata designata consigliere della Fondazione dalle Organizzazioni Sindacali di categoria.
Prima ancora della mia designazione avevo dato vita, con un gruppo di colleghi, al Comitato intitolato alla memoria dell'amico Gianpiero Bianchi, il quale era stato consigliere fino alla sua tragica scomparsa, nel luglio del 2005.
Come saprà, subito dopo la scomparsa di Bianchi e le dimissioni di altri due consiglieri (Alecci e Rocca), il CdA, invece d'essere integrato, fu sostituito da un commissario straordinario, il dott. Luca Voglino. Questo accadeva nell'ottobre del 2005. Da allora, e per i successivi tre anni, gli scopi statutari della Fondazione (unica proprietaria dei beni) sono stati ignorati e la Villa è diventata una sede di rappresentanza della Regione Lazio.
Nel nostro sito potrà leggere tutta la storia.(www.comitatogbianchi.it)
Per la costituzione del nuovo CdA mancano ancora i due consiglieri di nomina regionale (il Presidente dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica ha già nominato il proprio, l'estate scorsa). Sappiamo che tale nomina è la più ostica: la Regione si sta dimostrando poco incline al dialogo e molto interessata a mantenere la gestione esclusiva della Villa.
Noi del Comitato riteniamo che sarebbe grave che una giunta amica, di centrosinistra, si dimostrasse così poco attenta ai bisogni e ai diritti delle categorie più deboli.
In questi mesi è cresciuta la mobilitazione degli attori italiani intorno alla vicenda e siamo decisi a lottare affinché si arrivi al più presto all'insediamento del nuovo CdA e al perseguimento degli scopi statutari della Fondazione: la creazione di una casa di riposo per attori anziani e l'elargizioni di sussidi per attori indigenti.
In attesa di poterla incontrare, le invio, a nome del Comitato Bianchi e mio, un cordiale saluto e l'augurio per un sereno 2009,
Benedetta Buccellato
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DOCUMENTO 5
TESTO DELLA LETTERA SPEDITA DAL CAMPIDOGLIO
il Capo di Gabinetto
72607
Dal Campidoglio 3 dicembre 2008
Ho letto con attenzione la Vostra lettera del 19 novembre inviata al Sindaco di Roma e desidererei assicurare che la nomina del rappresentante di questa Amministrazione è stata effettuata già lo scorso 23 gennaio nella persona di Annamaria Albano.
Rimango a disposizione per ogni ulteriore informazione.
Con viva cordialità
Sergio Gallo
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DOCUMENTO 4
TESTO DEL VOLANTINO (3 dicembre 2008)
VILLA PICCOLOMINI DEVE TORNARE AGLI ATTORI !
E’ stata lasciata agli artisti drammatici dal conte attore Nicolò Piccolomini, morto ventinovenne in un’azione di guerra nei cieli di Napoli nel 1942.
Da allora, la volontà testamentaria di trasformarla in una casa di riposo e di aiutare gli attori indigenti non è mai stata realizzata e la Villa ha vissuto decenni di incuria e di battaglie burocratiche.
In occasione del Giubileo è stata completamente restaurata ed è tornata prestigiosa e appetibile: una residenza seicentesca, venti ettari di parco, una Fornace, vari annessi. A due passi da San Pietro, in via Aurelia antica 164. Un valore di circa 50 milioni di euro.
Nel 2005, il consiglio di Amministrazione della Fondazione Piccolomini – dopo la tragica scomparsa di un consigliere, l’attore Gianpiero Bianchi, e le successive dimissioni pilotate di altri due membri – è stato sciolto dal presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, e sostituito da un Commissario straordinario che doveva durare solo un paio di mesi, il tempo necessario per formare il nuovo CdA.
Sono passati più di tre anni, il Commissario straordinario è ancora lì e i progetti, previsti dallo Statuto e avviati dall’ultimo CdA, interrotti: mai aperta la casa di riposo per gli artisti, sospesi i sussidi.
La Villa viene usata come una dépendance di lusso della Regione Lazio: convegni, ricevimenti, feste…Degli artisti drammatici, neanche l’ombra! Col rischio che le nuove leggi regionali estinguano per sempre la Fondazione Piccolomini, perché inattiva.
Gli artisti drammatici CHIEDONO alla regione Lazio e al sindaco di Roma l’IMMEDIATA nomina del nuovo Consiglio di amministrazione in cui saranno presenti anche i rappresentanti degli attori.
NON SI DIFENDE LA CULTURA SE NON SI RISPETTANO I DIRITTI DI CHI LAVORA PER LA CULTURA !
il Comitato Gianpiero Bianchi per Villa Piccolomini
www.comitatogbianchi.it comitatogbianchi@fastwebnet.it
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DOCUMENTO 3
TESTO DELLA RACCOMANDATA INVIATA IL 21 NOVEMBRE 2008
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO Dr. PIERO MARRAZZO
Via della Pisana 1301, 00163 Roma
AL SINDACO DI ROMA Dr.GIOVANNI ALEMANNO
P.zza del Campidoglio 1, 00186 Roma
AL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO
Via della Pisana 1301, 00163 Roma
ALL'ASSESSORE AFFARI ISTITUZIONALI, ENTI LOCALI E SICUREZZA
ON.DANIELE FICHERA via R.R. Garibaldi 7 00145 Roma
AL Dr. LUCA VOGLINO NOMINATO PER IL COMMISSARIAMENTO STRAORDINARIO DELLA FONDAZIONE NICOLÒ PICCOLOMINI
c/o Fondazione Niccolò Piccolomini Via Aurelia antica 164, 00165 Roma
AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI ROMA Dr.GIOVANNI FERRARA
Piazzale Clodio 12, 00195 Roma
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I SOTTOSCRITTI :
Benedetta Buccellato, nata a..., residente in ..., di professione attrice di prosa, nella sua qualità di consigliere del nuovo CdA della Fondazione N.Piccolomini, designata nel marzo del 2008 dalle Organizzazioni Sindacali di categoria Cgil, Cisl e Uil su richiesta del competente ufficio regionale;
Alfonso Veneroso, nato a ..., residente in..., di professione attore di prosa, Vicepresidente dell’Associazione “Fahrenheit 451 teatro”;
Giovanna Piaz, in arte Gianna, nata a...,residente in..., di professione attrice di prosa, in rappresentanza e per conto dell’Associazione per il Teatro Italiano di cui è Presidente;
Antonio Bertorelli, nato a..., residente in..., di professione attore di prosa, in rappresentanza e per conto del Comitato Gianpiero Bianchi per Villa Piccolomini;
tutti domiciliati elettivamente presso: Benedetta Buccellato, via ...;
PREMESSO CHE:
la Fondazione Nicolò Piccolomini per l'Accademia di Arte Drammatica trae origine dal testamento del 2 settembre 1939 del fu Nicolò Piccolomini e dal 15 marzo 1943 è stata eretta in Ente Morale;
lo scopo statutario della Fondazione prevede la costituzione di una casa di riposo per il mantenimento ed il ricovero di artisti drammatici, di ambo i sessi inabili al lavoro nonché elargizioni ad artisti indigenti (art. 1 dello Statuto);
i proventi derivanti dagli immobili vanno annualmente ripartiti tra gli artisti drammatici che ne abbiano fatto domanda mediante l'apposito bando e siano in possesso dei requisiti richiesti;
il patrimonio della Fondazione è costituito da una parco di circa 24 ettari, in prossimità del Vaticano, che comprende tra l'altro, Villa Piccolomini (nota anche come Villa del Sole), sita in via Aurelia Antica 164, Roma e la Fornace di S. Bruno, per volontà testamentaria del Conte Nicolò Piccolomini donati alla categoria degli artisti drammatici.
PREMESSO CHE:
nell'autunno 2005, la Fondazione, in seguito alla tragica scomparsa del consigliere Gianpiero Bianchi e alle seguenti dimissioni dei consiglieri Dr.Bruno Alecci e Prof. Carmelo Rocca, pur rimanendo ancora in carica il Presidente Antonello Aurigemma ed il consigliere Dr.Bruno Tibaldeschi ed essendo facilmente integrabile il CdA con nuove nomine, è stata commissariata dalla Regione Lazio sotto la presidenza di Piero Marrazzo;
il commissario nominato, dott. Luca Voglino, con mandato scaduto il 31/12/2006 e puntualmente rinnovato, ha ignorato il dettato dello statuto e il suo spirito, che prevede l'utilizzo della villa a beneficio degli artisti drammatici anziani ed indigenti, interrompendo le elargizioni ai medesimi, ed ha insediato nella villa la neonata "Fondazione Casa delle Regioni del Mediterraneo” , ignorando gli accordi con il Comune di Roma, che prevedono l'apertura al pubblico della villa nei giorni festivi;
PREMESSO CHE:
la Fondazione Nicolò Piccolomini è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri, compreso il Presidente. Fanno parte di tale Consiglio il Presidente dell'Accademia Nazionale di Arte Drammatica o persona da esso nominata, tre membri nominati dalla Regione Lazio, uno dei quali scelto tra i rappresentanti sindacali degli attori, un membro nominato da Sindaco di Roma;
pur essendo già stati nominati i consiglieri Benedetta Buccellato (dalle Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil) e Lorenzo Salveti (dal Presidente dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico), l’attività della Fondazione Nicolò Piccolomini da circa tre anni è di fatto paralizzata dalla mancata nomina dei due consiglieri di competenza della Regione Lazio e del consigliere di competenza del Sindaco di Roma.
PREMESSO CHE:
allo stato esistono numerosi attori anziani ed indigenti, in possesso dei requisiti richiesti, che non possono avvalersi delle forme di assistenza previste dallo Statuto della Fondazione.
PREMESSO CHE :
ai diretti interessati e destinatari degli scopi statutari della Fondazione Nicolò Piccolomini, cioè agli artisti drammatici, nelle persone dei loro rappresentanti su indicati, non è stato presentato alcun rendiconto delle attività svolte durante il commissariamento, impedendo così qualsiasi valutazione.
PREMESSO CHE:
sussiste il pericolo di ulteriori usucapioni da parte di terzi delle proprietà relative al patrimonio della fondazione stessa, come già segnalato dal passato Consiglio di Amministrazione.
PREMESSO CHE:
è stato oscurato il sito internet della Fondazione Nicolò Piccolomini, in quanto non rinnovato l’abbonamento dal Commissario (con il pagamento di euri 20,00 ca.), impedendo di fatto ai diretti interessati, cioè gli artisti drammatici anziani ed indigenti, di venire a conoscenza dell’ esistenza della Fondazione stessa e dei suoi scopi assistenziali.
PREMESSO CHE:
ogni ritardo od omissione nella gestione della Fondazione Nicolò Piccolomini potrebbe portare all’impossibilità di raggiungere lo scopo per cui essa è stata costituita, determinandone così lo scioglimento, con notevole danno per gli artisti anziani ed indigenti come previsto dalla legge Disciplina del procedimento di estinzione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza( art. 10 della legge regionale 6 agosto 2007, n. 15) che la Regione ha promulgato posteriormente al commissariamento,.
TUTTO CIÒ PREMESSO E RITENUTO COL PRESENTE ATTO STRAGIUDIZIALE DA VALERE COME COSTITUZIONE IN MORA E PER OGNI ALTRO UTILE EFFETTO DI LEGGE I SOTTOSCRITTI NELLE SOPRA SPECIFICATE QUALITÀ
CHIEDONO:
1) la nomina immediata dei consiglieri del consiglio di Amministrazione della Fondazione Nicolò Piccolomini da parte della Regione Lazio (due consiglieri più il terzo designato dalle Organizzazioni Sindacali) e da parte del Sindaco di Roma (un consigliere);
2) che la Regione e/o il commissario Voglino , forniscano informazioni sull’attività fin qui svolta durante il triennio del commissariamento, specificando quali siano le entrate e le uscite sostenute dalla Fondazione, e come si vuole procedere affinché l’attività della Fondazione riprenda in tempi brevissimi e sia raggiunto il suo scopo statutario;
3) che il commissario Voglino:
a) distribuisca i fondi della Fondazione, qualora sussistano, agli attori indigenti e si adoperi per l’apertura della casa di riposo per artisti drammatici nei locali già predisposti dalla precedente amministrazione;
b) si accerti che siano rispettati i confini delle proprietà relative alla Fondazione e, qualora sussistano atti lesivi del patrimonio o dell’attività della Fondazione stessa, come recinzioni abusive o tentativi di usucapione, di prendere opportuni provvedimenti per porre fine a tali atti e al decorso dei termini per l’acquisizione da parte di estranei di diritti esistenti in capo alla Fondazione;
c) si impegni a riattivare il sito internet relativo alla Fondazione Nicolò Piccolomini, avendo cura di fornire tutte le notizie utili agli interessati, cioè gli artisti drammatici, relative all’esistenza e allo scopo dalla Fondazione stessa, così da metterli in grado di presentare domanda, come previsto dal bando;
d) qualora sussistano passività in capo alla Fondazione, che fornisca ai sottoscritti informazioni relative all’entità e alla natura di tali passività e, se queste non consentono di pagare le notule legali, che venga chiesto per la Fondazione Nicolò Piccolomini l’ammissione al gratuito patrocinio.
SI INVITA, inoltre, la Procura della Repubblica di Roma:
a) ad indagare sull’applicazione ed eventuale violazione delle norme dettate in materia di abuso od omissione d’atti d’ufficio a carico del Presidente della Regione Lazio e del Sindaco di Roma in ordine alla nomina dei consiglieri di propria spettanza, essendo scaduto il termine previsto dalla L. 241/90 per la ultimazione del relativo procedimento,
b) a volere ascoltare i sottoscritti.
Si riserva ogni diritto e azione.
I sottoscritti:
Roma, 21 novembre 2008.
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DOCUMENTO 2
TESTO DEL MESSAGGIO INVIATO DAGLI ATTORI ITALIANI AL PRESIDENTE MARRAZZO tramite il sito della Regione Lazio,sezione Dillo a Marrazzo, a partire dal 30 ottobre 2008.
Chiedo, in qualità di attore/attrice drammatico/a , che la Villa Piccolomini di Roma sia al più presto restituita alle funzioni previste dallo statuto della Fondazione Nicolò Piccolomini, legittima proprietaria della Villa.
Ritenendo inaccettabile il terzo rinnovo del commissariamento straordinario, chiedo
al Presidente Marrazzo che venga ricomposto al più presto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Piccolomini che prevede, come unico scopo, “ il ricovero e mantenimento di artisti drammatici, di ambo i sessi, inabili al lavoro, nonchè elargizioni ad artisti drammatici indigenti."(art.1)
Distinti saluti.
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DOCUMENTO 1
LETTERA INVIATA DAL COMITATO AL PRESIDENTE MARRAZZO E AL SINDACO ALEMANNO IN DATA 15 OTTOBRE 2008.
Il Comitato per Villa Piccolomini, costituito dagli attori drammatici italiani e intitolato alla memoria del collega Gianpiero Bianchi, sta seguendo con preoccupazione e allarme il reiterarsi del commissariamento straordinario della Fondazione Piccolomini. Fondazione che, è opportuno ricordare, trae origine dal testamento del 1939 del conte-attore Nicolò Piccolomini ed ha per scopo “ il ricovero e mantenimento di Artisti Drammatici di ambo i sessi inabili al lavoro nonché elargizioni ad artisti drammatici indigenti” (art.1 dello Statuto).
Nel settembre del 2005, dopo la tragica scomparsa di Gianpiero Bianchi - consigliere d’amministrazione della Fondazione - e le seguenti dimissioni di altri due membri del CdA, la Fondazione venne commissariata: il commissario Luca Voglino sarebbe dovuto rimanere in carica fino al gennaio 2006, fino, cioè, alla costituzione del nuovo CdA.
Invece, dopo tre anni, il CdA non è stato ancora costituito, nonostante le interrogazioni del consigliere regionale Donato Robilotta (nel gennaio scorso) e il sollecito delle Organizzazioni Sindacali.
Nel corso dei tre anni, inoltre, sono venuti meno alcuni tra gli obblighi statutari della Fondazione. In particolare:
1) è stata interrotta l’erogazione dei sussidi agli artisti indigenti;
2) non è stata ancora aperta la Casa di riposo per gli artisti drammatici;
3) si è interrotta l’azione di recupero dei crediti e della riscossione dei canoni di affitto degli immobili di proprietà della Fondazione.
Villa Piccolomini, in questi tre lunghi anni, è stata utilizzata esclusivamente come sede di rappresentanza della Regione Lazio e di una neonata Fondazione per i Paesi del Mediterraneo. Nessuna traccia di vita, invece, per le finalità statutarie della Fondazione Piccolomini, unica e legittima proprietaria della Villa.
Il Comitato Gianpiero Bianchi, tenuto conto che già da tempo le Organizzazioni Sindacali e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico hanno proceduto alla designazione dei loro rappresentanti all’interno del Consiglio di Amministrazione (nelle persone dell’attrice Benedetta Buccellato e del M° Lorenzo Salveti), chiede al Presidente della Regione Lazio, dott. Piero Marrazzo, al Sindaco di Roma, dott. Giovanni Alemanno e agli Uffici Istituzionali preposti, di voler celermente procedere alla nomina dei membri di loro competenza, così come previsto dallo Statuto della Fondazione.
Nella consapevolezza che gli attori drammatici sono gli unici destinatari del lascito testamentario, in attesa di un’immediata nomina del nuovo CdA e dell’attuazione di quanto previsto dallo Statuto dell’Ente, si inviano distinti saluti.
il Comitato Gianpiero Bianchi per Villa Piccolomini
Roma, 15 ottobre 2008.